SCORDÀTI

Nuova produzione

di e con Umberto Banti, Andrea Ruberti, Dadde Visconti
musiche Marco Pagani
costumi Giulia Rossi
scenografia Gisella Butera e Matilde Gori – Atelier di Scenografia Zaches
grafica Matilde Gori
residenza Manicomics Teatro, Centro Culturale Rosetum, Carte Vive
produzione Eccentrici Dadarò

Foto Stefano Teodori

spettacolo di clownerie poetica tout public
genere teatro circo
durata 50 minuti
adatto a ogni tipologia di pubblico e spazio

Menzione Speciale Festebà 2025 – XVIII edizione Festival Nazionale Teatro Ragazzi
“Per la grande abilità mimica degli attori che hanno stupito il pubblico per la gentilezza e la tenerezza del loro agire. Sono piaciute molto le clownerie di scambio e di gioco tra di loro, la loro sintonia che si è espressa mediante grande coordinazione fisica ed emotiva”

 

Scheda Artistica

Tre clown, un tempo stelle del leggendario Circo INCOMICA, vivono ormai nella loro vecchia roulotte, circondati da costumi, attrezzi e ricordi. Ogni mattina la sveglia suona, e loro si preparano come sempre: pronti a partire, pronti a inseguire ancora il sogno del circo.

Ma un giorno… il tendone non c’è più. Sparito. Il mondo è andato avanti, e loro sono rimasti indietro.

In quel piccolo spazio pieno di cianfrusaglie, i tre amici si ritrovano a riscoprire il tempo. L’attesa diventa gioco, il silenzio diventa musica, ogni gesto quotidiano si trasforma in un piccolo numero, tenero e comico.

Tra risate, acrobazie improbabili e momenti di poesia, imparano che la magia non è solo sotto i riflettori: è nello stare insieme, nel fermarsi, nel respirare ogni attimo.

E quando, finalmente, il circo torna a cercarli, capiscono che forse non hanno più bisogno di correre.

Perché la felicità, a volte, non sta nel tornare in pista… ma nel sapersi fermare.

La vera magia non è la fretta di brillare, ma l’amicizia che sa fermarsi, respirare e vivere ogni attimo.

SCORDÀTI è uno spettacolo di clownerie poetica e teatro fisico, che parla di amicizia, tempo e meraviglia.

Un invito a riscoprire la lentezza, il gioco e la bellezza semplice delle cose che restano.

 

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