Festa di famiglia

Un Amleto per i giovani

  • Adattamento e drammaturgia Bruno Stori
  • regia Bruno Stori
  • con Rossella Rapisarda, Andrea Ruberti e Dadde Visconti
  • Impianto visivo e disegno luci Fabrizio Visconti
  • costumi Mirella Salvischiani, Alessandro Aresu
  • musiche originali Marco Pagani
  • Produzione Eccentrici Dadarò
  • Coproduzione Arterie C.I.R.T.

Età: dagli 11 anni

Tecniche utilizzate: teatro d’attore

Durata: 60 minuti

Festival Segnali 2017

 

Ed eccoci qui, in compagnia di tre attori, a raccontare ancora la vicenda di Amleto, a domandarci cosa abbia da dirci oggi una storia letteraria di 500 anni fa. Cosa abbia da dire a degli adolescenti dei nostri giorni.

Innanzitutto un riconoscersi:

Amleto incarna la modalità del dubitare; si interroga su tutto, sul senso delle cose, sulla sua identità, sulla consistenza dell’amore, dell’amicizia, sul ruolo della famiglia e, soprattutto, sull’inesattezza delle leggi del mondo. Ma non potrebbe essere che siano un inganno e non debbano forse essere riscritte?

Questa crediamo sia la condizione più straordinaria dell’adolescenza: mettere tutto in discussione, bruciare per scrivere la PROPRIA storia, per disegnare il PROPRIO mondo. E, mai come in questo passaggio, diventa fondamentale sviluppare spirito critico, per imparare a riconoscere, discernere, scegliere. Anche attraverso il confronto con la letteratura che vale.

Amleto è chiamato a vendicare il padre ucciso, eppure davanti a lui ci sarebbe la vita: amare, giocare, correre, sognare, dimenticare… quanti verbi avrebbe il mondo! Ma di fronte alla legge della tradizione, dell’onore e della famiglia, tutto viene spazzato via: la vita, la gioventù, le alternative, le domande.

Ha senso? O forse sarebbe tempo di iniziare a pensare nuove leggi del mondo?

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